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Ma gli android sognano pecore elettriche? - Note di Claudia Cardoso

L'autore

Philip Kindred Dick è stato uno scrittore di fantascienza americano, nato nel 1928 e morto nel 1982. Ha scritto 44 romanzi e circa 121 racconti, la maggior parte dei quali pubblicati in riviste di fantascienza durante la sua vita.

Nato a Chicago, Dick si è trasferito in giovane età a San Francisco. Ha iniziato a pubblicare storie di fantascienza all'età di 23 anni. Per dieci anni ha trovato scarso successo commerciale fino a quando il suo romanzo La svastica sul sole (1962) gli è valso il Premio Hugo per il miglior romanzo. (Il Premio Hugo è un premio letterario annuale per libri di fantascienza o fantasy che deve il suo nome a Hugo Gernsback, fondatore della rivista Amazing Stories e importante divulgatore del genere.) In La svastica sul sole viene raccontato un universo alternativo dominato principalmente dalla Germania nazista e dall'Impero giapponese a seguito di un'ipotetica vittoria dell'Asse nella seconda guerra mondiale. In seguito ha scritto romanzi di fantascienza come Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (1968) e Ubik (1969).

La sua narrativa ha esplorato varie questioni filosofiche e sociali come la natura della realtà, la percezione, la natura umana e l’identità. Dopo anni di abuso di droghe e una serie di esperienze mistiche nel 1974, il lavoro di Dick si è occupato più esplicitamente di questioni di teologia, metafisica. Morì nel 1982 a Santa Ana, in California, all'età di 53 anni.

L'influenza postuma di Dick è molto diffusa, estendendosi fino al cinema di Hollywood. Si basano sulle sue opere film popolari come Blade Runner (1982), Total Recall (Atto di Forza), Minority Report (2002), A Scanner Darkly (2006), The Adjustment Bureau (2011) e Radio Free Albemuth (2010), un adattamento televisivo di The Man in the High Castle, e una serie antologica, Electric Dreams, basata su varie storie di Dick.

Nel 2005, la rivista Time ha nominato Ubik (1969) uno dei cento più grandi romanzi in lingua inglese pubblicati dal 1923. Nel 2007, Dick è diventato il primo scrittore di fantascienza ad essere incluso nella serie The Library of America. È considerato un maestro della narrativa fantasiosa e paranoica sulla scia di Franz Kafka e Thomas Pynchon.

Le storie di Dick si concentrano tipicamente sulla natura fragile della realtà e sulla costruzione dell'identità personale. Le sue storie diventano spesso fantasie surreali, poiché i personaggi scoprono lentamente che il loro mondo quotidiano è un'illusione messa in scena da potenti entità esterne, vaste cospirazioni politiche, o che hanno origine in un narratore inaffidabile. Il suo lavoro parte dal presupposto che non può esistere un'unica realtà oggettiva, che tutto è una questione di percezione.

Universi alternativi e simulacri sono dispositivi di trama comuni, con mondi immaginari abitati da persone comuni. Anche i temi della malattia mentale o l'uso di droghe permeano il suo lavoro, come anche la guerra e la paura e odio per essa.

Però, uno dei suoi temi principali è la domanda: "Cosa è un essere umano?" In opere come quella che abbiamo letto Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?, gli esseri possono apparire totalmente umani mentre mancano caratteristiche umane come la compassione, mentre in altre opere ci sono esseri alieni, come Glimmung in Galactic Pot-Healer, che sono più umani e complessi degli umani stessi.

In un discorso fatto nel 1972 e pubblicato nel 1973 con il titolo The Android and the Human, Philip K. Dick sostiene che le macchine che noi abbiamo creato sono così complesse che i loro comportamenti sono diventati simili a quelli umani, non per un intento di imitazione ma perché precisamente sono complessi e sviluppano comportamenti e risolvono i problemi allo stesso modo degli uomini. E fa la domanda, cosa possiamo dire che sia specificamente umano? Prosegue dicendo che una delle caratteristiche umane è l'imprevedibilità, e i lavori usuranti e l’uso di droghe che controllano gli stati di animo, come tranquillanti, fanno diventare le persone più prevedibili e meno umane. Parla di come i governi o altre istituzioni di potere usino questi meccanismi per controllare i cittadini e vede nel senso di ribellione e nella voglia di disobbedire dei giovani (questo nel 1972) la speranza di una resistenza a queste tendenze.

Ambientazione del romanzo

Nel 1992 (2021 nelle edizioni successive), in seguito a una devastante guerra globale, l'atmosfera radioattiva della Terra porta le Nazioni Unite a incoraggiare le emigrazioni di massa verso le colonie in altri pianete per preservare l'integrità genetica dell'umanità. Come incentivo a lasciare il pianeta, lo stato offre dei servitori androidi. L'Associazione Rosen produce gli androidi su Marte, ma alcuni androidi si ribellano a questa servitù e fuggono sulla Terra, dove sperano di non essere scoperti dai cacciatori di taglie Android al servizio dei dipartimenti di polizia. Rimangono sulla Terra gli umani già con alterazioni genetiche, come John Isidore, o quelli che, per qualche motivo, non vogliono emigrare, lasciando molti grossi palazzi vuoti o quasi senza persone.

In questa Terra, possedere un animale è diventato un simbolo di status sociale, sia perché le estinzioni di massa li hanno resi rari, sia per la pressione culturale a sviluppare l’empatia prendendosi cura di un animale. Inoltre, i personaggi sembrano sentire un vero conforto nella presenza degli animali. Tuttavia sono così costosi che la maggior parte delle persone può permettersi solo imitazioni robotiche. Rick Deckard, il protagonista del romanzo, possiede una pecora elettrica che finge di essere vera.

L’isolamento e la necessità di empatia, dovuta alle difficili condizioni di vita sulla Terra, ha dato origine a una religione chiamata Mercerismo, che utilizza scatole di empatia per collegare le persone a una realtà virtuale che permette la condivisione dei sentimenti individuali. Il rituale collettivo è incentrato su un personaggio simile a un martire, Wilbur Mercer, che sale eternamente una collina mentre viene colpito da pietre. L'acquisto di animali e il collegamento a scatole di empatia sono dei pochi modi in cui raggiungere un qualche tipo di realizzazione esistenziale. Anche la televisione, con un continuo programma di Buster Friendly, sembra avere un ruolo parallelo che compete con quello del Mercerismo.

Riassunto della trama

La trama segue le avventure di Rick Deckard, un cacciatore di taglie per la polizia di San Francisco, incaricato di uccidere sei androidi del nuovo modello Nexus-6 recentemente fuggiti da Marte e recati sulla Terra. Deckard sviluppa una crescente empatia per gli androidi che deve eliminare, in particolare quelli di genere femminile e comincia a chiedersi se sia normale sviluppare questa empatia contraria ai suoi doveri. Gli androidi, che sono molto intelligenti ma che in teoria non sono capaci di empatia, di provare compassione, sia per gli umani, sia anche per gli animali o altri androidi, si rivelano più complessi di quello che Deckard si aspetta. Una dei fuggitivi, ad esempio, è una cantante lirica che sembra apprezzare l’arte, sia il canto che la pittura, cari anche a Deckard. E il gruppo di androidi in fuga sembra legato da sentimenti di amicizia. Deckard scopre poi che anche gli umani, o certi umani, possono essere così freddi e spietati da sembrare androidi, come il suo collega cacciatore di taglie, Resch, avendo Resch stesso dubbi su la sua natura.

Il romanzo è molto fitto di azione, di pericoli e di suspense. Diventa sempre più difficile fare una distinzione netta fra il mondo, diciamo, naturale (dei veri umani, dei veri animali) e quello artificiale (degli androidi e degli animali elettrici). Il primo esempio di questa confusione è la somiglianza degli androidi con gli umani, che si distinguono solo con il questionario Voigt-Kampff ma che Deckard si aspetta che a un certo punto non sia più in grado di distinguergli. Un altro esempio della confusione e della fusione di questi mondi paralleli è l’ufficio di polizia dove Deckard è portato a un certo punto del romanzo, costituito da androidi, uno specchio dell'organizzazione per cui Deckard lavora. O la possibilità che ci siano androidi che non sanno di esserlo per via di impianti di memoria. Lo stesso succede con gli animali, quando una signora sceglie di sostituire il suo gatto vero, morto di una malattia, con una copia elettrica in modo che il marito non debba affrontare la morte del suo caro animale, o la pecora elettrica che appartiene a Deckard e che lui fa finta che sia vera, o il rospo che trova alla fine del romanzo. Un altro mondo illusorio è quello di Mercer, accessibile con la scatola di empatia ma che lascia ferite visibili nei corpi degli utilizzatori.

Sono presenti anche i meccanismi di controllo degli stati d’animo che secondo l’autore contribuiscono a togliere imprevedibilità e quindi umanità agli esseri, come il modulatore d’umore Penfield, la scatola d’empatia o la televisione, usati spesso da Deckard e da sua moglie. Pervade una sensazione di solitudine e isolamento sociale.

Il film Blade Runner (Ridley Scott, 1982) era sempre molto presente mentre io leggevo il libro e per mantenerlo a distanza ho cercato le cose in cui contrastano. Per cominciare, Deckard non mi sembra Harrison Ford. All’inizio del romanzo ha un pigiama colorato, in cui non riesco ad immaginare Harrison Ford. Ha il viso tondo e non ha capelli. Deckard nel libro non è un eroe solitario, è sposato con una moglie un po’ depressa che sta in casa mentre lui lavora. La motivazione per fare il suo lavoro è, almeno in parte, il grosso premio in denaro che può ricavare di ogni Android eliminato. Ha una vita suburbana: chiacchiera con il vicino di casa e parlano dei suoi animali come chi parla di automobili. L’acquisto dell'animale che deve sostituire la pecora elettrica, una capra, viene descritto come quello di un’automobile, si parla di pagamenti, dello sforzo finanziario. Quando Deckard entra in crisi, la moglie gli dice che non può smettere di lavorare, ossia uccidere androidi, perché devono pagare la capra appena comprata. Del punto di vista del ambiente, il film è pieno di gente, fa pensare a una grande città asiatica, mentre il libro descrive degli spazi vuoti e abbandonati. Anche la storia romantica è diversa. Nel film Rachael, la bella androide, si innamora di Deckard e alla fine scappano insieme, in contrasto con l’episodio del libro dove Deckard capisce che Rachael è andata al letto con lui perché si aspetta che dopo lui non riesca più ad eliminare androidi. Ed è proprio questa attitudine che gli dà la forza di finire il suo lavoro.

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