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Prossimo incontro

I milanesi ammazzano al sabato di Giorgio Scerbanenco

Sabato 11 aprile alle 16 , presso la nostra nuova sede, si terrà il settimo incontro della stagione 2025-2026, il cui tema è Il giallo in tutte le sue sfumature Il protagonista sarà il libro I milanesi ammazzano al sabato di Giorgio Scerbanenco . La discussione del libro verrà preceduta da una introduzione di Gemma Ghelfi . Gli incontri si svolgeranno in una sala della Casa delle Culture, in via Wiligelmo 80.
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Il Grande Sonno di Raymond Chandler - a cura di Antonella Agnini

Nel marzo del 1976 mi sono laureata con una tesi su I romanzi di Raymond Chandler . Ricordo che quando chiesi al prof. Guido Fink di potermi laureare con una tesi in Letteratura Nordamericana, lui mi assegnò un argomento che mi spaventò, dovevo cioè esaminare le rappresentazioni italiane dei lavori di Arthur Miller ( le regie di Luchino Visconti de Il Crogiolo e di Uno Sguardo dal Ponte erano state molto importanti negli anni '50). Ma dopo alcuni faticosi tentativi decisi di tornare dal prof e chiedere un altro argomento. Per evitare ulteriori fallimenti pensai che fosse opportuno che fossi io proporre l'argomento. L’anno precedente, al mare, avevo letto Il Grande Sonno di Raymond Chandler, e fu proprio questa lettura che mi suggerì l’argomento della mia tesi. Lo feci con grande timore, non c’era il nome di Chandler nella Storia della Letteratura Americana di Carlo Izzo, il testo di riferimento all’Università di Bologna. Eravamo a metà degli anni ‘70 e c’erano ancora molti ...

IL grande sonno di Raymond Chandler - A cura di Serenella Barbieri

Prologo Prima de Il grande sonno , il giallo come genere letterario era appannaggio di personaggi integerrimi e dai tratti caricaturali come il buffo Poirot della Christie o il goloso Nero Woolfe di Stout; non c’era spazio per i conflitti interiori che allora sembravano prerogativa esclusiva di un vero e proprio predicatore nel deserto del giallo, tale Dashiell Hammett, raro esempio di comunista statunitense a cui Chandler si rifà. Dopo l’incontro con Hammett in Chandler nasce il bisogno di criticare tutta la tradizione giallistica antecedente e contemporanea: si assiste alla nascita di un nuovo genere, l’ Hard Boiled , caratterizzato da ambientazioni cupe, vicende torbide e pericoli assortiti. Il grande sonno rappresenta meglio di qualsiasi altro romanzo il perfezionamento di questo genere. Il libro fu scritto nel 1938, alle soglie di una guerra che avrebbe devastato il mondo. Chandler prese il materiale narrativo da due suoi racconti lunghi già editi: Killer in the Rain ( B...

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana - note di Olindo Corradini (e di Google Gemini)

 I) Biografia di Carlo Emilio Gadda (1893–1973): Carlo Emilio Gadda - ingegnere per forza e scrittore per necessità e volontà - è nato a Milano nel 1893 in una famiglia borghese. La sua giovinezza è segnata da traumi familiari: difficoltà economiche paterne (un industriale tessile), un rapporto molto travagliato con la madre (insegnante di lettere), la guerra. Tale ‘formazione’ influirà fortemente sulla creazione del suo ‘pasticciaccio’, che appare essenzialmente un’opera di travaglio interiore.  • Il conflitto con la madre: Gadda avrebbe voluto studiare lettere, ma la madre lo spinge a iscriversi, come il fratello Enrico, a Ingegneria al Politecnico per garantire stabilità economica alla famiglia dopo la morte del padre (1909) e a causa dell’acquisto della “villa”. • La "villa odiata": Il padre aveva investito tutto nella costruzione di una sfarzosa villa a Longone al Segrino, che diventerà per Gadda il simbolo dello spreco e delle pretese borghesi. • Il trauma della Grande ...

A sangue Freddo di Truman Capote - a cura di Serenella Barbieri

Ho letto A Sangue Freddo parecchi anni fa, mi ero innamorata di Capote leggendo altri suoi libri: Colazione da Tiffany, L’arpa verde, Musica per camaleonti , tutti altrettanto belli. Il libro è il primo romanzo-reportage o romanzo-verità (non fiction novel) della letteratura. Affermando il valore dell’imparzialità della cronaca, Capote denuncia l’impotenza del romanzo classico nella riflessione sulla realtà, cruda e complessa della società americana. All’uscita il libro suscitò polemiche e di carattere letterario ed etico- sociale. L’autore fu accusato di una specie di voyeurismo per come riportava con grande distacco un brutale e cruento fatto di cronaca nera. Il romanzo uscì inizialmente in capitoli separati, pubblicati a distanza di tempo sul giornale New Yorker (settembre- ottobre 1965). Fu poi la Ramdom House a pubblicare il libro nel 1966. Poche righe sulla trama: il romanzo consiste nel resoconto dettagliato del quadruplice omicidio della famiglia Clutter, affiancat...

A sangue freddo - note di Cláudia Cardoso

A sangue freddo , il cui sottotitolo è “Un resoconto veritiero di un omicidio multiplo e delle sue conseguenze” , è un romanzo di non-fiction dello scrittore statunitense Truman Capote . Racconta gli omicidi della famiglia Clutter, avvenuti nel 1959 nella piccola comunità agricola di Holcomb, in Kansas. A sangue freddo fu inizialmente pubblicato come serie in quattro puntate sul New Yorker , a partire del 25 settembre 1965. L’opera suscitò subito enorme scalpore, soprattutto in Kansas. Il libro uscì poi in volume per Random House nel 1966. La prima edizione italiana fu pubblicata nello stesso anno. Capote venne a conoscenza del quadruplice omicidio prima che i colpevoli fossero catturati e si recò in Kansas per scriverne. Fu accompagnato dalla sua amica d’infanzia e collega scrittrice Nelle Harper Lee per aiutarlo a conquistare la fiducia degli abitanti del Kansas. Insieme intervistarono i residenti e gli investigatori assegnati al caso, arrivando a raccogliere in totale 8.000...

A sangue freddo di Truman Capote - note di Angela Mazzotti

A sangue freddo è l’ultimo romanzo scritto da Capote ed un’opera che lo ha profondamente coinvolto, come egli stesso ebbe a dichiarare, che lo ha “logorato fino al midollo”. Ad ispirarlo fu un fatto di cronaca nera, l’uccisione di un’intera famiglia da parte di assassini senza scrupoli e senza motivazioni. Attratto dalla notizia comparsa sulle prime pagine dei giornali, Capote si fece mandare sul posto dal quotidiano con cui collaborava ed avviò un’indagine scrupolosa che lo portò a conoscere a fondo l’ambiente in cui si era verificato il delitto, ed anche, una volta scoperti e arrestati, la psicologia dei colpevoli coi quali ebbe un’assidua frequentazione in carcere nei sei anni che precedettero la loro esecuzione. Ciò permise allo scrittore di mettere insieme una visione puntuale delle dinamiche della vicenda che non prescinde da un’analisi approfondita dei caratteri dei protagonisti; inoltre, nel sollevare dubbi etici di tono più generale, egli rifugge dal formulare un giudizio per...