Fra poco sceglieremo i libri per la stagione 2022-2023. Lasciamo qui le sinossi delle diverse proposte sotto votazione.
Racconti di Odessa
Isaak Babel’ (ebreo sovietico)
(proposta di Angela Codifava)
Questi Racconti sono la manifestazione del genio letterario di Isaak Babel', nato nel 1894 a Odessa da una famiglia di commercianti e arrestato nel 1939 con l' accusa di attività antisovietica. Torturato e condannato a morte nel 1940, il suo nome venne inserito proprio dalla mano di Stalin nella lista dei "nemici del popolo. Espressione di un mondo affascinante e in gran parte sconosciuto in occidente: l' Odessa di Babel' era una terra di confine, un porto in cui si mescolavano idiomi, abitudini, culture: "da un lato si trovava vicino alla Bessarabia (grosso modo corrispondente con l' attuale Moldavia), aveva contatti tramite il porto con l' Oltrecaucaso (Georgia, Armenia), con Port Said, Istanbul. E il territorio stesso di Odessa ha fatto parte della Russia e dell' Ucraina", come racconta Bruno Osimo. All' interno di questo mondo esisteva un microcosmo descritto in modo eccezionale: quello della comunità ebraica di Odessa, emarginata, ghettizzata. L' ebraicità era ritenuta altra rispetto alla nazionalità russa, i pogróm erano all' ordine del giorno e i personaggi ebrei del libro sono l' incarnazione di un bisogno intimo di rivincita e di legittimazione, a volte manifestato con la violenza, altre con triste rassegnazione, altre incarnato nel possesso di oggetti materiali che diventano simboli di rivalsa e di vendetta. I Racconti di Odessa regalano personaggi immortali i quali - sebbene nati in un angolo estremo del mondo - sono l' essenza di passioni e vizi umani. Babel' ha dato voce ai gangster e agli emarginati della Moldavanka, il quartiere in cui è nato, ha raccontato le storie dei bambini ebrei, le loro fatiche per entrare nelle scuole e per essere accettati, la gioia provata nel giocare insieme ai bambini cristiani.
Casa Editrice: Voland
traduzione: Osimo
pag: 170

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