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Libri candidati: L' isola del tesoro di Robert Louis Stevenson

Fra poco sceglieremo i libri per la stagione 2022-2023. Lasciamo qui le sinossi delle diverse proposte sotto votazione.

L' isola del tesoro

Robert Louis Stevenson

(proposta di Olindo Corradini)

Il romanzo che nel 1883 assicurò di colpo la fama a uno Stevenson poco più che trentenne è ancor oggi tra i suoi libri più amati. Perfetto modello del racconto d'avventura, è un'avvincente storia di lupi di mare, capitani di lungo corso, pirati e ammutinamenti: una caccia al tesoro in mari lontani scatenata dal ritrovamento tra le carte di un vecchio marinaio della mappa di una misteriosa isola dove una banda di filibustieri ha sepolto un favoloso bottino. Per il ritmo incalzante con cui si susseguono i colpi di scena e per i suoi indimenticabili personaggi – dal giovane Jim Hawkins, che da semplice mozzo diventa l'intrepido protagonista della spedizione, al feroce e leggendario pirata Long John Silver, entrato di diritto nell'immaginario romanzesco tanto da essere ancora dopo secoli oggetto di colte e appassionate rivisitazioni – «L'isola del tesoro» è una di quelle rare opere che soddisfano sia la sete di avventura dei ragazzi per i quali fu pensata e scritta sia il gusto raffinato dei lettori adulti che conquista col suo inimitabile smalto narrativo.

Robert Louis Stevenson: Scrittore inglese. Dopo una giovinezza ribelle, in polemica col padre e con il puritanesimo borghese del suo ambiente, diventò avvocato, senza però mai esercitare la professione. Malato di tubercolosi - e quindi alla ricerca di un clima più adatto ai suoi problemi di salute - e per spirito d’avventura, viaggiò a lungo in Europa e in America, collaborando a periodici con novelle, saggi e poesie. Tusitala -il narratore di storie- così lo chiamavano gli indigeni delle isole Samoa, dove Stevenson visse gli ultimi anni della sua vita. Nel 1879 sposò un’americana divorziata - Fanny Vandegrift -, madre di due figli e di dieci anni maggiore di lui. Non essendoci problemi economici, nel 1888 potè partire per una lunga crociera nel Pacifico. La passione per quei luoghi fu così forte che decise di stabilirsi (nel 1891) nelle isole Samoa, dove la sua salute migliorò molto, permettendogli di condurre una vita tranquilla, lavorando fino alla morte, circondato dal rispetto e dall’amore degli indigeni, che difese più volte dalle prepotenze dei bianchi.

Dopo aver pubblicato libri di vario genere, tra i quali Un viaggio nell’entroterra (An inland voyage, 1878) e Viaggio a dorso d’asino nelle Cevenne (Travel with a donkey in the Cevennes, 1879), la raccolta di articoli filosofici e letterari Virginibus puerisque (1881) e le novelle di Le nuove notti arabe (The new arabian nights, 1882), S. raggiunse improvvisamente la notorietà con L’isola del tesoro (Treasure island, 1883), ancora oggi il suo libro più popolare, che rinnovava la tradizione del romanzo d’avventure. Nel 1886 uscì Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde). Nello stesso anno pubblicò Il ragazzo rapito (Kidnapped), cui più tardi diede una continuazione con Catriona (1893). Nel 1888 uscì La freccia nera (The black arrow) e nel 1889 Il signore di Ballantrae (The master of Ballantrae). Di ambiente polinesiano sono i racconti I trattenimenti delle notti dell’isola (The island nights’ entertainments, 1893) e Nei mari del Sud (In the South seas, postumo, 1896). Postumi uscirono anche due romanzi incompiuti: Weir di Hermiston (Weir of Hermiston, 1896), da molti critici considerato il suo capolavoro, e Saint Yves (1898).

The Stevenson House a Edimburgo (17 Heriot Row) è oggi un Bed and Breakfast. Si può alloggiare nella bella e tipica dimora georgiana costruita tra il 1802 e il 1806, che fu l'abitazione di Stevenson negli anni dell'infanzia.

Fonti: Archivi degli editori italiani, Enciclopedia della Letteratura Garzanti

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