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Proposte per la stagione 2023/24 (II)

Racconti o Un brav’uomo è difficile da trovare

 Flannery O’Connnor

Una grande maestra del racconto è senza dubbio l’autrice statunitense Flannery O’Connor, la cui scrittura, come quella di Faulkner, si riempie di scenari brulli e poveri, intrisi di crudeltà e violenza. Nei suoi racconti troviamo una forte tematica religiosa – la scrittrice era profondamente ortodossa – che però non scade mai nel bigottismo o nel moralismo: come in Non si può essere più poveri che da morti, racconto conturbante in cui la presenza del divino viene rappresentata in una chiave inquietante e ambigua, ma allo stesso tempo confortante e accogliente.

Proposta di Silvia Piefermi



L’ambasciata di Cambogia

 Zadie Smith

Novella breve, si tratta di 70 pagine, che vede protagonista una giovane ivoriana di nome Fatou che lavora a Londra per una ricca famiglia. Fatou ogni lunedì passa davanti all’ambasciata di Cambogia e si ferma per qualche minuto a osservare i volani rimbalzare da un lato all’altro di quello che si immagina essere un grande giardino. Eppure questo non è il semplice racconto di uno spaccato della vita di Fatou e neppure una storia d’amore che la vede protagonista insieme al suo amico Andrew. Questo è infatti un libro breve che racconta la condizione degli immigrati africani che spesso si scontra con le speranze e i sogni di un futuro migliore e diverso.

Proposta di Silvia Piefermi


I raconti

Italo Calvino

Ed Mondadori 1990


I racconti è una raccolta di racconti di Italo Calvino, curata dall'autore e pubblicata nel 1958, che riunisce racconti precedentemente pubblicati in riviste o in altre raccolte, fra cui Ultimo viene il corvo e La nuvola di smog. La prima edizione ha in copertina la riproduzione di un dipinto di Paul Klee.


Ho selezionato 8 racconti brevi per un totale di circa 120 pagine, di seguito riportati:

Un pomeriggio, Adamo
Ultimo viene il corvo
Il bosco degli animali
Funghi in città
Gli avanguardisti a Mentone
L'avventura di un viaggiatore
La formica argentina
La nuvola di smog

Proposta di Francesco Mangone



Piccoli racconti di un' infinita giornata di primavera 

 Natsume Soseki 

(144 pagine)

Natsume Soseki (1867 – 1916) viene unanimemente considerato come il più grande scrittore del Giappone moderno.

I venticinque Piccoli racconti di un' infinita giornata di primavera apparvero su un quotidiano di Osaka a partire dal 1909, e vennero riuniti da Soseki in questa raccolta nel 1910.

A prima vista, non sembra esistere un filo conduttore che li leghi, tanto sono diversi sia nel contenuto sia nello stile, ma è proprio il titolo così fortemente evocativo (Eijitsu Shohin) a contenere l' elemento unificante. «Eijitsu», la «giornata lunga», non indica soltanto un giorno in cui il tempo sembra dilatarsi all' infinito, ma evoca anche ciò che accomuna i protagonisti dei diversi racconti: il desiderio di conservare quella sensazione di intensa felicità legata a un momento, a un' occasione, a una stagione, nella speranza che possa non finire mai.

Le vicende narrate, spesso ai limiti dell’irrilevanza, parlano del trascorrere del tempo, della dolcezza di una sera di neve, della evanescente bellezza di un’antica pittura... tutti altrettanti modi di esprimere l’impermanenza delle cose.
La poesia del quotidiano, delle piccole cose che si rivelano a noi quando si rallenta e ci si ferma ad
 osservare il mondo fuori dalle nostre finestre. Il gusto e la sensibilità nipponica nella loro forma più pura e delicata.

Proposta di Sandro Tassinari


Distanza ravvicinata

 E. Annie Proulx

(292 pagine)


Annie Proulx, all' anagrafe Edna Annie Proulx ( 22 agosto 1935 ) è una scrittrice statunitense di origini canadesi.

Era il 1995 quando Annie Proulx, reduce dal grandissimo successo di «Avviso ai naviganti» culminato con il Premio Pulitzer, si stabiliva nel Wyoming, attratta dalla maestosa ferocia dei paesaggi, tra praterie deserte e picchi scoscesi, tempeste di neve e una fauna selvaggia. Da allora, le Badlands celebrate in tante canzoni di Bruce Springsteen, le loro leggende e i loro personaggi – uomini e donne forgiati alla durezza della vita, pronti al compromesso e alla fatica ma anche a lasciarsi travolgere dalle ventate imprevedibili della passione - sono divenuti la materia prima della sua scrittura, e il racconto la forma perfetta per narrarne le storie.

Distanza ravvicinata raccoglie undici strepitosi racconti, una serie di storie di disperazione, di tempi duri, di esaltazioni improvvise, palpitanti di leggende popolari, di voli di fantasia, ricchi di particolari minuziosi sul pesante lavoro di agricoltori, allevatori di bestiame e cowboy spericolati e violenti, i racconti di Distanza ravvicinata uniscono sprazzi di poesia a disincantato realismo.

Annie Proulx ha vissuto in vari posti prima di arrivare in Wyoming e innamorarsene, decidendo di restarci, ma scrive come se ci fosse nata; tale è il grado di conoscenza del territorio, della percezione dell’uomo dentro quello spazio, la pazienza, l’acume, l’amore e la profondità di sguardo con cui crea, orienta e  conclude le sue storie.


La boutique del mistero

Dino Buzzati 

(208 pagine)


Dino Buzzati Traverso ( 1906 – 1972 ) è stato uno scrittore,  giornalista, pittore , drammaturgo,  librettista, scenografo, costumista e poeta italiano .

Autore di un grande numero di romanzi e racconti surreali e fantastici , tanto da esser stato a più riprese definito il Kafka italiano, viene considerato uno dei più grandi scrittori fantastici del Novecento italiano.

“La boutique del mistero” è una raccolta di trentuno racconti, scelti e ordinati da Dino Buzzati «nella speranza di far conoscere il meglio di quanto ho scritto». Racconti (celeberrimi Il colombre, I sette messaggeri, Sette piani, Il mantello) in cui allegorie inquietanti, spunti surreali, invenzioni fantastiche coesistono con dati di cronaca, o presunti tali, che sembrano rimandare a possibili realtà metafisiche.

Il racconto è infatti per Buzzati un momento di indagine profonda ed emozionante in un'atmosfera magica: poche volte, nella letteratura italiana, uno scrittore ha esplorato così a fondo il mistero che circonda l' uomo, le debolezze e i paradossi che lo caratterizzano, la sua solitudine, le sue esperienze.

Dimenticatevi i prodotti commerciali stile grande magazzino... qui si entra in una vera boutique...del mistero.

Solo la precisione e la fantasia del migliore sarto potranno vestire la vostra immaginazione!!

Proposta di Sandro Tassinari


Racconti 

di Virginia Woolf

Dall’introduzione di Liliana Rampello a Oggetti Solidi (ed.Racconti 2021) raccolta che raduna tutti i racconti scritti dalla Woolf dal 1906 al 1941. 

“C’è sempre qualcosa di meraviglioso ed eccitante nel leggere o rileggere Virginia Woolf. Da qualsiasi pagina si parta, improvvisamente si scoperchia tutto un mondo, tutto è legato, e lei così intera, integra, così sempre sé stessa, quando scrive, quando pensa, quando legge, quando cammina, quando viaggia, quando conversa, quando ride, scherza, gioca e quando ci viene incontro, con la sua mente luminosa, che non importa se è la prima o l’ennesima volta che abbiamo in mano un suo libro, ecco: la cosa che non avevamo ancora visto, che non avevamo mai capito, tanto è immensa, tanto è vera, è là, ancora capace di abbagliarci, dopo un secolo.”

Propongo la lettura dei seguenti racconti:
Ricordi di una scrittrice
Il segno sul muro
Kew Gardens
Oggetti solidi
Un romanzo non scritto
Quartetto d’archi
Mrs. Dalloway in Bond Street
La vedova e il pappagallo: una storia vera
Il vestito nuovo
Vicini e lontani
Una semplice melodia
Momenti di essere
La signora nello specchio
La fascinazione dello stagno
Lappin e Lappinova
Gipsy la bastardina
Il lascito


In tutto 175 pagine

Ricordo di una scrittrice (Memoirs of a novelist)

Quale senso ha la scrittura ed in particolare le biografia, si chiede la Woolf? Quale diritto ha il mondo di sapere alcunché di uomini e donne? Che cosa può raccontare al mondo un biografo? E in che senso si può dire che il mondo ne trae vantaggio?

Il segno sul muro (The mark on the wall)

Dall’osservazione di un segno sul muro la mente divaga sul “mistero della vita, l’imprecisione dell’esistenza: “Voglio pensare in silenzio, con calma e spazio…scivolare con facilità da una cosa all’altra, libera da sensazioni di ostilità, di ostacolo.”

Kew Gardens

Una passeggiata ai Kew gardens a Londra: l’occhio si sofferma sui dettagli e da qui il pensiero di dilata, dalla superficie delle cose si penetra nel processo del pensiero, gli oggetti sono colti nel loro momento di esistenza, sono come brevemente illuminati dal focus della scrittrice.

Oggetti solidi (Solid objects)

Un inizio cinematografico: da un piccolo punto nero sul vasto semicerchio della spiaggia a due persone che parlano tra di loro. Il valore degli oggetti: l’oggetto solido rassicura, attrae, affascina. La vita contemplativa e la vita attiva poste antiteticamente l’una contro l’altra. Per la Woolf gli oggetti sono belli perché illuminati dall’esistenza delle persone che li hanno usati.

Un romanzo non scritto (An unwritten novel)

Un’espressione di dolore sul volto di una donna in treno fa immaginare storie di sofferenza: è la scrittrice che crea la realtà, che costruisce mondi dalle infinite possibilità.

Quartetto d’archi (The string quartet)

Un racconto dedicato alla musica e al suo effetto sui sentimenti e sull’immaginazione dell’ascoltatore.

Mrs. Dalloway in Bond Street

Il racconto è un’anticipazione del celebre romanzo “Mrs. Dalloway” ed inizia allo stesso modo: Mrs. Dalloway disse che sarebbe andata lei a comperare i guanti (N.B. Nel romanzo sono i fiori per la festa).

La vedova e il pappagallo: una storia vera (The widow and the parrot: a true story)

Un racconto completo di un fatto che assomiglia ad una favola e che esprime la ricompensa per l’amore per gli animali.

Il vestito nuovo. (The new dress)

Una donna non particolarmente bella né di buon gusto che si lusinga di essere modesta e all’antica, ma in realtà cerca l’approvazione degli altri. “Lei era una mosca, ma gli altri erano libellule, farfalle, splendidi insetti danzanti, palpitanti, leggeri…Era tutto così spregevole, vile e meschino, prendersela tanto alla sua età, dipendere ancora così totalmente dall’opinione altrui.”

Vicini e lontani (Together and apart)

Il ricordo di Canterbury unisce Miss Anning e Mr. Serle quasi inconsapevolmente, creando un momento di grande vicinanza spirituale che cessa presto.

Una semplice melodia (A simple melody)

Camminare nella brughiera è un modo molto piacevole di liberare i propri pensieri, i propri sentimenti. “Gli stati d’animo di quando si cammina, in compagnia, nella brughiera, producono un senso di affinità.“

Momenti di essere (Moments of being : Slater’s pins have no points)

I momenti di essere sono quei rari, preziosi istanti in cui si sente di essere entrati veramente in contatto con la "realtà"

La signora nello specchio (The lady in the looking glass)


Lo specchio costringe la vita a fermarsi, a definirsi, a riflettere, a riconoscersi in ciò che appare, ma che non è tutto quello che è. “Non si dovrebbero lasciare specchi appesi nelle proprie stanze”

La fascinazione dello stagno (The fascination of the pool)


“Gli stagni posseggono non so che fascino curioso – a pelo dell’acqua le cose galleggiano e sembrano appena appoggiate, mentre al di sotto si svolge una profonda vita sommersa, simile al rimuginare, all’elucubrare della mente.”

Lappin e Lappinova (Lappin and Lappinova)

Ernest è bello e di buona famiglia, lavoratore, ma un po’ ottuso; Rosalind è ipersensibile e piena di immaginazione. Lei ha bisogno di un mondo alternativo di fantasia, lui inizialmente aderisce, ma poi si stanca.

Gipsy, la bastardina (Gipsy, the mongrel)

In questo racconto si legge l’amore della scrittrice per gli animali, la sua capacità di osservarli ed il tentativo di penetrarne i “pensieri”, di comprenderli. Un atteggiamento che darà luogo al suo romanzo intitolato Flush. Una biografia.

Il lascito (The legacy) 

Se solo ne avesse parlato con lui piuttosto che tormentare la sua povera testolina con problemi per lei troppo difficili da capire!

Questo l’atteggiamento di Gilbert verso la moglie appena morta in un incidente stradale, una moglie che pure lo ha aiutato nella sua ascesa politica. Ma la lettura del suo Diario, tenuto puntualmente per anni fino all’ultimo giorno, gli riserverà un’amara sorpresa.


N.B. I racconti sono facilmente reperibili in rete, in italiano o in inglese, per chi volesse leggerli in lingua originale: a questo scopo ho inserito anche il titolo originale.

Proposta di Angela Mazzotti


Le veglie alla fattoria di Dikan’ka

Nikolaj Gogol’

Pagg. 288

Un’opera inconsueta nella letteratura russa, che al suo apparire attira immediatamente l’attenzione del pubblico. Amori contrastati, feste sfrenate nelle notti di luna, luoghi stregati, giovani che vagabondano di casa in casa cantando o che vendono l’anima al diavolo in cambio di ricchezze, vecchi ubriachi che giocano a carte con le streghe. Ma vero protagonista delle Veglie è il diavolo, sempre pronto ad architettare trappole e astuzie ai danni degli abitanti di Dikan’ka, irrompendo all’improvviso nelle loro vite. Le Veglie, scanzonate, fiabesche e talvolta terribili avventure di ambientazione rurale, raccolte dall’apicoltore Rudyj Pan’ko durante le interminabili notti invernali intorno al fuoco, incantano i lettori col loro umorismo grottesco e raffinato e venato di malinconia, divertendoli e tenendoli col fiato sospeso. Le vicende si dipanano in un tempo sospeso e mitico.


Proposta di Angela Mazzotti



La famiglia vuota

Colm Tóíbín

La famiglia vuota è il ritratto composito e corale della quotidianità di uomini e donne di oggi che vivono lasciando indietro, a volte sbadatamente, a volte volontariamente, persone, volti, momenti, pezzi di vita che, improvvisamente, ritornano come punture di un ago invisibile a risvegliare la nostalgia, la rabbia, il dolore, l'amore. Nei racconti che compongono questo libro il passato non è mai passato. Il passato riprende sempre vita, il passato supera i personaggi in avanti e chiede loro di avanzare ancora qualche passo. Il passato è profezia, promessa, seme. Così, una stenografa di successo, torna nella sua Dublino - grande protagonista del libro - incontra la seconda moglie del suo grande amore, ora scomparso, lasciato in una notte di ira; o un professore di letteratura vola da New York per incontrare un'ultima volta sua madre in una corsa contro il tempo per chiederle perdono della sua assenza; o un giovane immigrato pakistano alla ricerca di stabilità in una città estranea; un riottoso e superbo sceneggiatore e romanziere di successo viene brutalmente convocato da ciò che pensava di essersi risolutamente lasciato alle spalle; un attivista di sinistra torna in Spagna dall'esilio londinese per trovare tutto cambiato.

Pagg. 283

Proposta di Angela Mazzotti



Io, Robot

Isaac Asimov

Io, robot (I Robot) è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. Contiene 9 storie scritte fra il 1940 e il 1950, che hanno per protagonisti i robot positronici. Sono basate sul tema delle tre leggi della robotica, sulle loro contraddizioni e le loro apparenti falle. Le storie sono scritte in modo da essere ognuna indipendente dalle altre e hanno un tema che conduce all'interazione fra il genere umano, i robot e la morale, e combinati insieme forniscono un'ampia visione dell'opera di Asimov sulla robotica.

Proposta di Marco Taliani



I racconti del mistero

Edgar Allan Poe

Contiene i seguenti racconti: I delitti della Rue Morgue, Il mistero di Marie Rogêt, La lettera rubata, Il gatto nero, Lo scarabeo d'oro, Il cuore rivelatore

Edgar Allan Poe definì la sua produzione racconti del grottesco e dell' arabesco, facendone il titolo della sua prima e significativa raccolta. I racconti del mistero appartengono infatti a questi due generi: da una parte il grottesco, con situazioni inquietanti, rovesciamenti paurosi, scherzi che divengono trappole mortali ed equivochi con esiti tragici; dall'altra l'arabesco, che è sinonimo di fantasticobizzarro, con racconti visionari e onirici, in cui l'autore dà sfogo alla sua creatività, spingendola oltre l'immaginabile. L'ingrediente principale della letteratura di Edgar Allan Poe, quello che accomuna il grottesco e l'arabesco, è la presenza imperante della paura, protagonista di tutte le vicende e declinata in tutte le sue possibili accezioni: dal presagio all'ossessione, dal tormento al panico, dall'angoscia al terrore. Questi racconti costituiscono il primo modello di letteratura del mistero e dell'orrore, inconsapevolmente precursori delle scoperte delle scienze che studiano la psiche umana. La sfuggente complessità della realtà che ci circonda, i misteri da risolvere per raggiungere l'essenza delle cose e lo sgomento che accompagna queste indagini sono il punto di partenza di Edgar Allan Poe. Ma oltre il mondo del conoscibile, che è possibile esplorare grazie alle facoltà raziocinanti, esiste un universo infinito e insondabile che si trova innanzitutto dentro all'uomo, nei recessi della sua mente.

Proposta di Marco Taliani



Hercule Poirot indaga

Agatha Christie

Hercule Poirot indaga (Poirot Investigates) è una serie di racconti avente per protagonista il detective belga Hercule Poirot, scritta da Agatha Christie e pubblicata per la prima volta nel 1924.


Proposta di Marco Taliani

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