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L'angelo di Monaco di Fabiano Massimi, a cura di Marco Taliani

Fabiano Massimi è un giovane scrittore modenese, attivissimo bibliotecario prima alla "Delfini" di Modena e ora referente della biblioteca "Bertolani Marchetti" di Formigine. Questo è il suo romanzo d'esordio, pubblicato nel 2019.

L'angelo di Monaco è un giallo molto particolare, per almeno un paio di ragioni. La prima è che, pur essendo un romanzo, si basa su un fatto realmente accaduto: il corpo di una ragazza venne effettivamente trovato il 19 settembre del 1931 a Monaco di Baviera e subito vennero aperte le delicatissime indagini. Dai documenti storici risulta che il caso, data l';eccellenza della vittima, venne poi velocemente derubricato a suicidio, ma forti sospetti che si trattasse di omicidio vennero sollevati già allora.

L'altra peculiarità del romanzo è proprio data dal luogo e dal periodo in cui la vicenda avviene: La monaco del 1931 ospita infatti il quartier generale del sempre più potente partito Nazionalsocialista, dove Adolf Hitler sta preparandosi a vincere le elezioni di lì a poco e prendere il potere assoluto sulla Germania. Le pagine del libro ben rendono la descrizione di questa fatale epoca dove già si respira la pesante ed ingombrante presenza nazista, con le squadre di SA e le neonate SS già pienamente operative, ma con un'opinione pubblica ancora scettica e non consapevole del futuro che l'attenderà.

Con un notevole lavoro di ricerca dei documenti rimasti fino ad oggi, Massimi nel suo romanzo prova a ricostruire quale possa essere stato il reale corso dei fatti, offrendo una possibile verità alternativa, non più provabile, ma del tutto verosimile.

Il racconto è molto ben scritto, con personaggi e luoghi descritti con pennellate incisive e ben costruite. La storia, dinamica e ricca di colpi di scena, ben amalgama la trama romanzata dell'investigazione con personaggi e fatti storici realmente accaduti.

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