Memorie sul Nilo
Filigrana di intrighi scintillava sui sorrisi
agli angoli di morbidi baci. Vestiva
di azzurro il cielo, di candore
la feluca, di eterno i faraonici templi.
Fioca la luce sulle sponde tesseva l'aria
di antichi regni con recente incertezza,
respiro di acqua accendeva stelle
con neri presagi di volti oscurati.
Asciugavi lacrime sui fogli di un libro,
stanchezza riposava sulle spalle ricurve
come papiro piegato nel vento,
canto di onde di profondità sconosciute,
Respiravi il silenzio, quel silenzio, che gela
di nostalgia e ore non vissute in stanze
dove I fantasmi banno migrato parole
su mosaici smaltati e soffocato lamenti
di guerra con giochi d'acqua che tornano
al Nilo dove Antinoo* cadde e l'amore divenne
divino nella dimora imperiale. Goccia nel viaggio
per ritrovare il fiume dei momenti in memoria.
*Antinoo fu il favorito di Adriano, morì annegato nel Nilo. Dopo la morte l'imperatore lo divinizzò.

Commenti
Posta un commento