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I delitti della Rue Morgue di Edgar Allan Poe - note di Sandro Tassinari

L' Autore

Edgar Allan Poe (Boston , 19 gennaio 1809 – Baltimora , 7 ottobre 1849), è stato uno  scrittore,  poeta  e  critico letterario   statunitense. 

Considerato uno dei più influenti scrittori della storia, Poe è stato l'iniziatore del  racconto poliziesco, della  letteratura dell'orrore  e del  giallo psicologico, ma ha scritto anche racconti di  fantascienza  e d' avventura. Fu anche un poeta  romantico, anticipando il  simbolismo  e il maledettismo

Poe è considerato il primo scrittore alienato d'America, avendo dovuto lottare per buona parte della vita con problemi finanziari e personali, oltre che con l'incomprensione del pubblico e della critica dell'epoca.

Le opere di narrativa più conosciute di Poe sono in  stile gotico, apprezzato dal pubblico, anticipando la  letteratura horror . La maggior parte delle sue tematiche hanno a che fare con la  morte , specie quella della donna amata: i suoi  segni fisici , gli effetti della  decomposizione , il timore della  sepoltura da vivi , la  rianimazione dei cadaveri , il  macabro , le paure ataviche e il  lutto.

 L' orrore  o l'inquietudine non derivano però solo da eventi  soprannaturali  o  paranormali  ma anche da  malattie mentali  e  fobie  dei protagonisti, oppure da eventi reali o situazioni insolite.

Oltre ai racconti dell'orrore, Poe scrisse anche i noti polizieschi:  gialli psicologici  e racconti incentrati sul ragionamento, come la serie di  Auguste Dupin, in cui l'orrore cede il posto alla ragione scientifica e logica che scioglie il mistero e la paura: definisce una nuova forma di ragionamento narrativo, quella che Conan Doyle chiamerà più tardi la scienza della deduzione.

Il Romanzo

Illustrazione di Gaëtan et Paul Brizzi

L'etimologia di "morgue" deriva dal francese "guardare solennemente", e originariamente indicava il luogo dove si esponevano i carcerati per l'identificazione da parte del personale di polizia o del pubblico.  In seguito, il termine fu applicato ai locali dove venivano esposti i cadaveri anonimi per permetterne il riconoscimento da parte dei familiari, diventando sinonimo di obitorio. 

Curiosità e mistero:

Fino al 2012 i racconti di Poe venivano indicati come l’indiscussa origine del genere, ma recentemente si è aperto un dibattito, in seguito alla riedizione di un piccolo gioiello dell’archivio di una biblioteca napoletana. Parliamo di L’assassinio di rue Saint- Roch di Dumas padre (1802-1870), pubblicato tra il 28 Dicembre 1860 e l'8 Gennaio 1861 su L'indipendente, un periodico fondato Napoli dallo stesso Dumas. Lo scritto ricalca con poche differenze la trama de I delitti della rue Morgue.

Le date di pubblicazione, e la tendenza di Dumas (da lui stesso confessata) di essere incline a prendere ispirazione qua e là, sembrerebbero chiudere la questione, tuttavia ci sono alcuni dettagli piuttosto interessanti da considerare:

  • Saint-Roch del romanzo di Dumas è effettivamente un quartiere parigino, mentre Rue Morgue è una strada di fantasia collocata però nel medesimo quartiere di Parigi.
  • Nel libro di Dumas il medico legale coinvolto nelle indagini si chiama Paul Dupin, mentre nel romanzo di Poe il medico legale ha il cognome Dumas.
  • Nel romanzo di Dumas poi è un personaggio di nome Edgar a portare avanti l’indagine.

Si potrebbe continuare a lungo ad elencare somiglianze, citazioni e punti di contatto fra le due opere. E' poi lecito chiedersi perché Poe, americano di Baltimora, abbia ambientato le sue storie a Parigi, quando dalla documentazione a disposizione degli studiosi non emerge con certezza che l’abbia mai visitata. Non sappiamo se Poe abbia incontrato Dumas o se ci sia stato uno scambio di idee.

E occorre valutare se l’eventuale circolazione di edizioni tradotte in altre lingue possa ribaltare il quadro cronologico, che abbiamo sempre considerato attendibile. Insomma, un mistero letterario su più punti. Una cosa però è certa: è Dupin a impersonare nel modo migliore l’antenato del detective geniale, dalle straordinarie capacità analitiche, che osserva con attenzione e associa immagini e idee, che ci conduce all’origine del crimine, e all’assassino. L'investigatore che ritroveremo nella letteratura gialla successiva.

I delitti della Rue Morgue

I delitti della Rue Morgue, conosciuto anche con i titoli Duplice delitto nella Rue Morgue e Gli assassinii della Rue Morgue, è un  racconto  pubblicato per la prima volta nell'aprile del  1841  sulla rivista The Graham's Magazine di  Filadelfia . La prima edizione in volume risale al  1845 , quando a  Londra  uscì la raccolta Tales. E' considerato il primo racconto giallo  poliziesco  della storia della letteratura, nel quale compare per la prima volta il personaggio del detective criminologo  Auguste Dupin , antesignano di quegli investigatori deduttivi che avranno in  Sherlock Holmes e in Poirot i più celebri rappresentanti.

E' un giallo che contiene elementi di mistero e orrore, ma nulla di soprannaturale. La storia è narrata in prima persona ma poi, abilmente, Poe riesce a raccontare attraverso altri punti di vista. L’uso della notizia giornalistica nel racconto sposta la visuale- e quindi la narrazione- altrove, dietro le quinte della scena. Viene introdotta con astuzia la figura del personaggio Charles Auguste Dupin già dall’introduzione al racconto, in cui Poe si dilunga sulle capacità analitiche della mente.

La prima persona lascia poi spazio ad un dialogo che fa apparire la storia più verosimile, come se narrata da una voce esterna. La parola viene poi ceduta a Dupin, la cui mente sbalordisce nella risoluzione del mistero. Ma come nasce il personaggio di Dupin?

Poe si è ispirato a Eugene Francois Vidocq (1775-1857), che da criminale divenne poliziotto e infine aprì una sua agenzia investigativa. E Vidocq viene infatti citato nel racconto.

A Dupin, si ispireranno Agata Christie e Arthur Conan Doyle, col suo ben famoso Sherlock Holmes. Da Uno studio in rosso:

  • Spiegata così, la cosa sembra abbastanza semplice – ammisi sorridendo. – Mi ricorda il Dupin di Edgar Allan Poe. Non credevo che simili persone esistessero nella vita reale.
  • Sherlock Holmes si alzò e accese la pipa.
  • Senza dubbio, lei crede di farmi un complimento paragonandomi a Dupin – osservò. – Ora, secondo la mia opinione, Dupin era un mediocre. Quel suo trucco di intervenire nei pensieri del suo amico, dopo un quarto d’ora di silenzio, è pretenzioso e superficiale. Senza dubbio, Dupin aveva una certa capacità analitica, ma non era quel fenomeno che Poe sembrava considerarlo.

Poe ha insomma dato il via a una catena di figure letterarie e a un filone narrativo che ancora oggi, dopo quasi 185 anni, è fra i più letti e amati dal pubblico.

Aveva intuito per primo il fascino che mistero e orrore suscitano nel lettore. Racconti del Terrore e Racconti Polizieschi: L’assassinio delle due donne è intriso di irrazionalità: non c’è movente, ci sono segni e tracce incomprensibili. Si tratta però di una irrazionalità fittizia che, se sottoposta all’analisi di chi è in grado di decifrarne i segni con la logica, lascia il posto a un'assoluta razionalità e quindi alla soluzione di un mistero che non è tale.

Sta proprio nel ruolo che Poe fa giocare all’elemento irrazionale la grande differenza tra i Racconti del terrore e i Racconti polizieschi:

  • nei primi l’irrazionale è reale, è l’oggetto stesso del racconto, è il disordine che accompagna la nostra vita, e non può essere spiegato
  • nei secondi è un pretesto, una falsa irrazionalità che attende solo di essere sottoposta ad una rigorosa analisi per divenire razionale e comprensibile.

Questo secondo approccio verrà sviluppato in particolare dal genere poliziesco dell’800 e del 900, che accentuerà spesso il suo carattere rassicurante, per cui ad uno stato di disordine iniziale pone rimedio colui che sa, riportando la tranquillità nella comunità.

Il mistero di Marie Roget

Il racconto (1842) traspone a Parigi un fatto di sangue, l’assassinio dopo violenza di una giovane donna, in realtà accaduto a New York, che stava appassionando l’opinione pubblica locale per la sua irresolubilità.

 Poe ci avverte esplicitamente di questa trasposizione nella nota dell’autore posta all’inizio del racconto, trasformando la cronaca in letteratura, ed affida a Dupin la soluzione del caso.

 La cosa notevole è che anche il caso reale fu risolto proprio nel senso indicato dalle indagini di Auguste Dupin / Edgar Allan Poe, a testimonianza di come l’autore avesse realmente affidato al racconto una serie di considerazioni da lui evidenziate in merito all’episodio. 

Altra particolarità del racconto, è il fatto che il caso viene risolto da Dupin senza che egli si alzi dalla sua poltrona di casa, avvalendosi semplicemente delle notizie riportate dai quotidiani e di quelle che raccoglie il suo aiutante. Anche questo è una sorta di archetipo creato da Poe, tra cui il detective di Fernando Pessoa, Abilio Quaresma noto come il decifratore di enigmi, che non si reca mai sulla scena del delitto perché, dice, la realtà può inquinare le sue deduzioni logiche. 

Nel caso di Marie Rogêt, la passività di Dupin è giustificata dal metodo che Poe ha usato per fornire indicazioni sull’assassinio newyorkese. Tutto il racconto, a parte il prologo in cui vengono sommariamente descritti i fatti, è costituito da un dialogo tra Dupin e il suo aiutante, preceduto dalla lettura degli articoli dai quotidiani sul caso. Dupin prende le mosse da questi, ne analizza le contraddizioni, intuisce pezzi di verità da fatti apparentemente insignificanti, fa ricercare dal suo aiutante altre notizie ed alla fine, smontando ipotesi, costruendone di nuove e sottoponendole ad un rigoroso esame, propone una sua soluzione e indica in chi cercare l’assassino. Il racconto si chiude qui: non ci sono arresti, non c’è processo, c’è solo un suggerimento all’autorità, che è ciò a cui aspirava Poe. Come detto, tale suggerimento si rivelerà esatto.

La lettera rubata

Terzo e ultimo appuntamento col celebre Dupin e le sue indagini, Poe ci presenta un giallo meno cruento, senza spargimento di sangue, il furto di una lettera (prima pubblicazione 1845). Uno dei racconti più piacevoli da leggere: scorrevole, un giallo che qualsiasi lettore potrebbe risolvere, se avesse la mente aperta e lucida come il nostro investigatore. Con un sottile umorismo Poe ci presenta un giallo “politico”, la cui chiave del mistero sta nella semplicità, preceduta da una serie di ragionamenti di Dupin, ma anche una beffa finale, che chiude egregiamente una storia altrimenti incompleta.

Poe mostra che l’intelligenza non è solo calcolo logico, ma anche empatia, immaginazione e capacità di pensare come l’altro.

È interessante notare come sia stato costruito il giallo. Non c’è azione, eppure la storia non è statica. Le azioni sono narrate, non da Poe in veste di narratore, ma dai personaggi stessi. L’intera vicenda si svolge nella piccola biblioteca di Dupin, eppure il lettore non è lì, ma nel luogo in cui sono state condotte le indagini.

Se nel primo episodio Poe ha creato un giallo con un elemento improbabile, ma pur sempre possibile, e nel secondo si è avvalso di un caso reale ma complesso, qui ha scelto un comunissimo furto. Una storia, di ordinaria amministrazione. Il furto di un documento, caso semplice e tuttavia apparentemente irrisolvibile, che ancora una volta la mente di Dupin risolve senza problemi.

Note:

In tutte queste storie è evidente la similitudine fra il binomio Dupin/Poe e quelli che ritroveremo tra Holmes/Watson, ma anche Poirot/Hastings.

Il rapporto col Prefetto resta invece sempre distaccato: nel primo racconto anziché ottenere un elogio per il successo dell'indagine, suscita la reazione di lieve disappunto (la gente farebbe meglio a badare ai fatti propri). Nella lettera rubata Dupin si fa pagare dal Prefetto per risolvere il caso.

Commenti

  1. Davvero un commento interessante e ricco di informazioni sull'autore e sui racconti. Mi è piaciuto soprattutto l'accento al carattere consolatorio della soluzione dei delitti. Per un personaggio controverso come Poe forse è proprio questo che egli cercava di ottenere scrivendo gialli così logici e razionali nel processo dell'indagine.

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