Il titolo del romanzo fa riferimento al mare: quello dell'oceano Indiano che lambisce la natia Zanzibar, e quello della cittadina costiera inglese, non meglio specificata, dove il protagonista Omar si trova a vivere. Nel romanzo sono affrontati alcuni dei temi che caratterizzano l'impegno civile di Gurnah: «il destino dei rifugiati nel divario tra culture e continenti», in particolare, la condizione delle varie aree dell’Africa, «cercando di prestare occhio, orecchio e cuore ai vari territori e alle diversissime popolazioni». Per la scrittrice italiana di origini asiatiche Nadeesha Uyangoda «il mare è anche un elemento metaforico — immenso, profondo, travolgente — che si manifesta nel richiamo che Gurnah fa a Melville, il narratore per antonomasia di questo elemento». Per Nadeesha Uyangoda, la narrativa di Gurnah, come peraltro quella di molti scrittori cosiddetti "postcoloniali", è un continuo dialogo tra l'Europa attuale (per i rifugiati, la terra dell'esili...