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Visualizzazione dei post da settembre, 2023

Letture estive 2023

Breve resoconto: nel pomeriggio di ieri, sabato 23 settembre, ci siamo trovati nella sede della Giovane Montagna, per discutere delle nostre letture estive. Vi riporto i testi che sono stati proposti e consigliati - in ordine di ‘apparenza’ nella discussione. Per i testi hiperlinkati è disponibile la presentazione. Lezioni di Ian McEwan, presentato da Serenella Barbieri La bellezza delle cose fragili di Taiye Selasi e Quella cosa intorno al collo di Chimamanda Ngozi Adichie, presentati da Angela Codifava Le otto montagne di Paolo Cognetti, presentato da Sandro Tassinari Il ponte di San Luis Rey , di Thornton Wilder, presentato da Silvia Piefermi Rombo di Ester Kinsky, presentato da Angela Mazzotti Accabadora di Michela Murgia, presentato da Marco Taliani Suite Francese di Irene Nemirovsky, presentato da Marco Martinelli 

Rombo di Esther Kinsky

Presentazione di Angela Mazzotti Rombo, di Esther Kinsky, è il romanzo che ha vinto il Premio Strega europeo nel 2023. La sua autrice è considerata una delle più importanti scrittrici tedesche contemporanee. Il romanzo si svolge in Friuli, in un’arcaica comunità montana di origini slave che parla una lingua propria, i cui abitanti hanno problemi lavorativi per cui spesso espatriano nella vicina Germania conservando il desiderio di tornare ai luoghi natii, una comunità che ha conservato le antiche leggende citate nella narrazione – l’ Orcolat, la Riba Faronika – e che vive in un paesaggio carsico di cui sono descritti le rocce, i fiori, gli uccelli, i torrenti, i boschi. In questo paese, che accanto ad aspetti tipici di una vita aspra conserva anche tratti idilliaci, nel 1976 un potente terremoto ha sconvolto l’equilibrio, modificato profondamente l’esistenza dei sopravvissuti, introdotto l’esigenza di cambiamenti radicali: un apparente paradiso nascondeva in sé il pericolo più deva...

Le otto montagne di Paolo Cognetti

Presentazione di Sandro Tassinari  Nel libro “Le otto montagne”, vincitore del Premio Strega nel 2017, ci sono tre grandi temi: la montagna, il rapporto del protagonista Pietro con il padre e quello con l’amico Bruno Ci troviamo in Valle d’Aosta nel 1984 e a 12 anni Pietro incontra Bruno, l’unico ragazzino del villaggio in cui Pietro e famiglia trascorrevano le vacanze estive. Pietro e Bruno sono al contempo diversi e simili fra loro: il primo cresciuto nella caotica Milano, il secondo fra le Alpi, in un paesello isolato dal resto del mondo. Entrambi hanno in comune un rapporto difficile con i rispettivi padri figure assenti in quel periodo. Il papà di Pietro, che lavora in una grande azienda di Milano, sembra non riuscire a comunicare con il figlio e i pochi momenti che trascorrono insieme andando a camminare in montagna non riescono a creare fra loro un legame. Ma la sua figura avrà un ruolo importantissimo nella vita di entrambi i ragazzi, sia prima sia dopo la sua morte...

Lezioni di Ian McEwan

Relazione presentata da Serenella Barbieri  Sulla Lettura, inserto del Corriere della Sera del 9 aprile 2023 Sandro Veronesi esordisce dicendo che Lezioni di Ian McEwan è il romanzo più importante, più necessario, più bello che sia comparso in questo (quasi) primo quarto di secolo. Anche secondo me è un bel libro ma mi vengono in mente altri libri che ho amato molto: quelli di Roth, quelli della Robinson, di Cormac McCarthey, di Javer Marias. Sono invece d’accordo con Veronesi quando dice che Lezioni non è solo un romanzo ma un vero e proprio monumento al romanzo. Non vi compare la minima ritrosia a servirsi delle convenzioni e delle tecniche del romanzo tradizionale. La scrittura che utilizza è magistrale, libera da aridi sperimentalismi. La sua forma, la sua mole, la sua ricchezza di temi e di dettagli dialogano direttamente con quelle dei grandi romanzi del Novecento e dell’Ottocento, senza mai risultare forzate o ideologiche o inattuali. Come ho d...