Nel 1816 Carlotta Buff, ormai in avanzata età, si reca a Weimar a trovare la sorella e coll’occasione rivede Goethe che trent’anni prima l’aveva immortalata ne I dolori del giovane Werther. L’episodio, documentato storicamente, offre a Mann occasione di rivedere la figura del grande, celebratissimo poeta tedesco con lo sguardo di un uomo del Novecento ed insieme di ripercorrere una storia sentimentale ormai chiusa da tempo per coglierne gli strascichi sui sentimenti dei protagonisti. Il primo aspetto che colpisce nel romanzo è la grande erudizione di Mann sugli aspetti della vita e del carattere di Goethe e dei suoi contemporanei, frutto di un esteso lavoro di documentazione da parte sua, che ne ha prodotto la capacità di riprodurre l’ambiente, l’arredamento, il vestiario, i comportamenti, la politica, l’amministrazione e qualsiasi aspetto dell’esistenza borghese del primo Ottocento con una precisione e una inventiva che mi hanno ricordato il talento di Visconti nei suoi film ad amb...