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Visualizzazione dei post da gennaio, 2024

Quella cosa intorno al collo di Chimamanda Ngozi Adichie - Commento di Angela Codifava

Il libro raccoglie dodici racconti che, con linguaggio lineare ma ricco di dettagli e termini igbo, delineano un quadro nitido e complesso delle difficoltà integrative e del solco incolmabile che separa chi, di origine africana, si trasferisce negli Usa, visti come miraggio di fascino e benessere. Il tema già trattato in altri romanzi dall’autrice vale per tutti gli immigrati e gli esuli del mondo, volontari o costretti ad andare via dal proprio paese e a convivere con differenti culture. L’America, terra desiderata può trasformarsi presto in lacci, se non proprio prigioni, per le protagoniste delle storie del romanzo. Queste liberamente, o inviate come pacchi, sono costrette ad adeguarsi a canoni estetici e sociali che restano a loro estranei, che non capiscono e tanto meno potranno mai amare. Il legame alla terra nativa può permettere l’ adattamento ma non riesce spesso a diventare un buon vissuto, perché resta quella una stretta che soffoca quella cosa intorno al collo che non si ...

I"Racconti di Antonio Delfini - A cura di Serenella Barbieri

Delfini, rampollo di una antica e nobile famiglia modenese che si avvia al decadimento, rimase negli anni un eterno fanciullo narciso. Obbligato a mascherarsi da eccentrico dandy può amare perciò solo le cose che hanno in sé la caducità (soldi, amicizia, relazioni...). I protagonisti dei suoi racconti sono minime variazioni della sua autobiografia: devono sopportare elegantemente l’arrivo della rovina. Vi è poi nei racconti di Delfini un piacere per il pensiero che non diventa azione, per il sogno ad occhi aperti, per il ripensamento mentale dei pochi attimi felici di una vita o di un amore. Leggere i suoi racconti è stata per me, che lo conoscevo solo come poeta, molto piacevole. È uno scrittore atmosferico, la cui prosa sottile, ai limiti dell’evanescenza, mi ha costretta ad entrare nel suo micromondo: la città di Modena, che è anche la mia. La sua è quella degli anni ’30. Delfini tratteggia (non ricostruisce) una città a metà tra realtà e fantasia (è sempre M***, mai Modena) unico l...

Antonio Delfini - Intervista RAI (L' Approdo, 1963)

Gente di Dublino di James Joyce - A cura di Serenella Barbieri

Gente di Dublino, conosciuto anche come I dublinesi è un libro scritto da James Joyce (con lo pseudonimo di Stephen Daedalus) pubblicato nel 1914. Sto scrivendo una serie di epicleti - dieci – per un giornale. Ne ho scritto uno. Chiamo la serie Dubliners per smascherare l’anima di quell’emiplegia che molti considerano una città. Così Joyce scrive quando si accinge a stendere i racconti che compongono l’opera concepita all’inizio dell’estate del 1904. Considerati unanimemente tra i capolavori della letteratura del Novecento i quindici racconti che compongono la raccolta Gente di Dublino intendono tracciare un profilo della condizione della società dublinese, secondo la particolare visione che l’autore ha della sua terra d’origine: La mia intenzione era di scrivere un capitolo della storia morale del mio paese e ho scelto Dublino come scena perché quella città era il centro della paralisi. Ho cercato di presentarla al pubblico indifferente sotto quattro dei suoi aspetti: i...