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Visualizzazione dei post da febbraio, 2024

Oggetti solidi - Tutti i racconti e altre prose di Virginia Woolf - a cura di Serenella Barbieri

Il racconto, la narrazione breve sono un genere a cui V. Woolf è ricorsa molto nella sua produzione artistica. Se ne è servita spesso come prove generali per i successivi romanzi, per testare la funzionalità e la resa di alcuni personaggi importanti. I racconti contengono in forma altamente concentrata tutti i temi che troviamo più completamente indagati nei suoi romanzi: l’analisi sulle donne e sul loro ruolo nella società, l’incomunicabilità, la fugacità delle emozioni, l’amore per la vita e per l’indicibile e anche l’elemento fantastico. I racconti di Oggetti solidi sono in ordine cronologico: ogni sezione individua un arco della vita e dell’attività di scrittrice dell’autrice. Ognuna delle quattro parti predispone in esergo quattro citazioni dell’autrice stessa. 1 1906/1909 Comunque è molto divertente provare a scrivere racconti 2 1917/1921 Lo stile è una cosa semplice; è solo ritmo 3 1922/1925 È un vasto senso della poesia della vita a sopraffarmi 4 1926/194...

Racconti di Virginia Woolf - note di Angela Mazzotti

Woolf è uno dei più grandi narratori del ‘900. Di lei Edward Morgan Forster disse che non conosceva persona che amasse scrivere più di lei. E difatti ci ha lasciato oltre a diversi romanzi e a questi racconti, anche saggi, critiche letterarie, articoli, lettere, diari: un volume considerevole. Ma soprattutto è stata l’autore che ha rivoluzionato il romanzo del Novecento , prima di allora ispirato dal positivismo scientifico, dal materialismo ottocentesco, per renderlo invece espressione dell’uomo, dei suoi sentimenti, delle sue emozioni. E’ l’epoca di Freud, della nascita della fisica quantistica e della definizione del principio di indeterminazione da parte di Heisenberg, che priva la realtà della sua definitività e la rende un tutto fluido, mutevole, indefinito. La Woolf traduce lo spirito del tempo nello stile dei suoi scritti, nei romanzi, prima di tutto, ma anche nei racconti. Pur non essendo il suo genere preferito, i racconti erano per lei una specie di ginnastica mentale , ...

I racconti di Virginia Wolf - note di Angela Codifava

Adeline Virginia Stephen , nacque il 25 gennaio 1882 nell’aristocratico quartiere di Kensington a Londra, e fu la scrittrice, critica letteraria e saggista, che influenzò maggiormente la letteratura del ‘900. La sua personalità complessa, che sfugge a ogni classificazione, fu libera di esprimersi in tempi dominati da forti personalità maschili, anche favorita dalla possibilità di pubblicare in proprio con la Hogart Press, casa editrice fondata col marito, che aveva cominciato a stampare libri a mano in casa loro. Il padre, sir Leslie Stephen era autore, storico, critico letterario e alpinista e la madre Julia Jackson, nata in India da padre medico trasferitasi in Inghilterra, era stata modella di un pittore famoso. Entrambi vedovi, avevano già quattro figli dal primo matrimonio quando si sposarono e nacquero Vanessa, Virginia, Thoby e Adrian. L’infanzia di Virginia fu tipicamente vittoriana, fatta di lezioni casalinghe, rispetto alle convenzioni, benessere e consapevolezza che la vit...