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Visualizzazione dei post da aprile, 2024

La Boutique del mistero di Dino Buzzati - a cura di Serenella Barbieri

Grazie a Sandro che ha proposto questi meravigliosi racconti e mi ha fatto riscoprire Buzzati (da giovane avevo letto Il deserto dei Tartari). Il racconto è per Buzzati un momento di indagine profonda ed emozionante in una atmosfera quasi magica. Poche volte nella letteratura italiana uno scrittore ha esplorato così a fondo il mistero che circonda l’uomo, le debolezze e i paradossi che lo caratterizzano, la sua solitudine, le sue esperienze. Bello, molto bello, ho già pronto Un amore. Aggiungo una recensione presa sul sito LANKENAUTA che mi sembra appropriata. Dino Buzzati è un grande e atipico autore del nostro Novecento, dall’opera molto vasta ed eclettica, in parte non ancora scandagliata a sufficienza. Per tutta la vita Buzzati lavorò come giornalista al “Corriere della Sera” – la fortezza Bastiani de “Il deserto dei Tartari” ma i suoi lavori letterari spaziano attraverso il romanzo, i racconti, le inchieste, l’aforisma, la poesia, la favola, il testo teatrale, amò inol...

La Boutique del Mistero di Dino Buzzati - note di Sandro Tassinari

Dino Buzzati nasce il 16 ottobre 1906 a San Pellegrino, nelle vicinanze di Belluno. Appartiene a una famiglia dell'alta borghesia veneta con ascendenze ungheresi. Il padre, Giulio Cesare, insegna diritto internazionale all'Università di Pavia e alla Bocconi di Milano; la madre, Alba Mantovani, è figlia di un medico e sorella dello scrittore Dino Mantovani. Sin dall'infanzia Dino Buzzati ha passione per la musica (suona il violino e il pianoforte), frequenta il Liceo-Ginnasio Parini di Milano; laureandosi poi nel 1928 in Legge all'Università di Milano. Fra il '26 e il '28 Buzzati assolve il servizio di leva, frequenta la scuola allievi ufficiali, e apprezza ciò che i suoi commilitoni avversano maggiormente: la disciplina, il senso del dovere, gli orari, il rigore della vita militare, che gli saranno da spunto per il suo capolavoro “Il deserto dei Tartari” e per molti racconti. Al termine del servizio militare, viene assunto al «...

La boutique del mistero di Dino Buzzati – Note di Angela Mazzotti

La fiaba è inseparabile dalla produzione narrativa di Buzzati, intesa come dimensione ultra-umana che si fonde col quotidiano. C’è l’amore e l’attesa del meraviglioso ed imprevedibile ed insieme una vera e propria dimensione metafisica popolata da esseri “altri”. Non presenze negative ma proiezioni del bene e del male dell’esistenza umana. Molti racconti sono ambientati nel passato, in cui si viaggia in carrozza o a cavallo. E’ anche questo un modo per suscitare un ambiente da favola. Si leggono come si mangiano le ciliegie: uno tira l’altro. Lo stile è piano, lineare, comprensibilissimo, forse per la dimestichezza dello scrittore col mestiere di giornalista. Egli non usa termini raffinati, non è stucchevole né ricercato, ma non manca di talento per un’efficace rappresentazione. - Spesso nei racconti si verificano cambiamenti repentini, quasi formule magiche. Buzzati ricorre all’irrealtà per portarci a riflettere sui fatti della comune esistenza. In lui c’è una grande capacità ...